Ti stai chiedendo se le caraffe filtranti sono nocive per la salute? Sono utili? Sono convenienti?

In questo articolo ti risponderò esaurientemente a tutte le tue domande.

Ma prima di ciò, mi presento brevemente.stefano-zerofatica

Ciao sono Stefano di Zerofatica, un tecnico esperto in depurazione dell’acqua e aiuto le persone a ottenere acqua di altissima qualità (anche fredda e frizzante) direttamente dal rubinetto della cucina.

Se vuoi la risposta secca, è SI. Le caraffe filtranti sono sicure in quanto rispettano tutti i requisiti previsti dal decreto ministeriale n. 25 del 7 febbraio 2012 relativo a “Disposizioni tecniche concernenti apparecchiature finalizzate al trattamento dell’acqua destinata al consumo umano“.

Se ti basta questa risposta puoi anche chiudere qui la pagina, ma se vuoi conoscere i retroscena e hai pazienza di leggere ti svelo tutto quello che so sull’argomento.

Innanzitutto voglio spiegarti cosa fa la caraffa filtrante:

Innanzitutto ha dentro dei carboni attivi che rimuovono il cloro dall’acqua, ma questo effetto sull’acqua lo potrei avere anche prendendo la mia caraffa e lasciandola aperta sulla sommità, il cloro evapora naturalmente.

Bastano un paio d’ore e il cloro si avvicina quasi allo zero.

Le caraffe filtranti rilasciano abbondanti quantità di sodio in cambio del trattenimento del calcare

La seconda cosa che fa è che ha dentro un mini addolcitore per cui riesce a rimuovere parte del calcare (calcio e magnesio) che c’è dentro l’acqua rilasciando ioni sodio e trattenendo ioni calcio.

Questa cosa non è molto positiva, come dimostrato dalle acque minerali nella pubblicità in TV che si fanno vanto di essere povere di sodio.

In cambio della diminuzione degli ioni calcio (o calcare) fa salire la quantità di sodio in acqua.

Inoltre se hai un neonato o stai per avere un bambino, sappi che l’acqua carica di sodio è ASSOLUTAMENTE da EVITARE.

La quantità di sodio massima che deve essere contenuta è di 10 mg/l di sodio. Con la caraffa filtrante, il rischio di oltrepassare questa soglia è alto.

Detto questo, a proposito della quantità di sodio nell’acqua e dell’effetto che ha sul corpo ti voglio raccontare un aneddoto.

Anni fa sono stato in Egitto sul Mar Rosso e bevevo l’acqua locale della bottiglia fornita dal ristorante dell’albergo. Mi sentivo come compresso, appesantito, non riuscivo ad andare in bagno e inoltre avevo notato che non sudavo, nonostante il gran caldo (e la colpa non era il caldo secco in confronto al nostro).

Parlando con un animatore italiano che lavorava li nel resort sulla mia situazione, mi ha subito chiesto: che acqua bevi? Io gli ho risposto “l’acqua in bottiglia del ristorante”. E lui mi ha replicato “No lascia stare, vai al supermercato e comprati un’acqua europea”. Qui la gente beve l’acqua carica di sodio per non sudare e non disidratarsi.

Così ho fatto, sono andato al super e ho acquistato un’acqua francese con un basso residuo fisso. Dopo ciò, sono stato molto meglio e ho ricominciato a sudare e mi è tornata la voglia di fare attività fisica.

Questa cosa riesce a farla per un tot di litri d’acqua, dopo di che si esaurisce la capacità filtrante e va sostituito il filtro.

Piu hai un’acqua che è carica di calcare, piu va in esaurimento prima il filtro della caraffa filtrante.

Per cui io se ho un’acqua a durezza elevata 25 – 36 la caraffa filtrante va in esaurimento prima che non ad avere un’acqua che ha come durezza 12 – 14.

Se hai una durezza dell’acqua 12 – 14 le performance della caraffa viene mantenuto fino a 50 litri.

Da 50 a 100 litri inizia a calare. Se hai una durezza che va dai 25 ai 36 già dopo i primi 25 litri hai esaurito la capacità “addolcente” della caraffa filtrante.

Niente di paragonabile a una microfiltrazione, nè a un’ultrafitrazione, tantomeno a un osmosi inversa.

La caraffa filtrante è il metodo di filtrazione meno efficace, anzi NON è un proprio un metodo di filtrazione.

La caraffa migliora solo il gusto dell’acqua perchè toglie il disinfettante che c’è dentro l’acqua, ma non fa miracoli.

Rischio di proliferazione batterica

Nel momento in cui il filtro va a saturazione, se non lo cambio e continuo a far passare l’acqua attraverso, rilascia quello che ha trattenuto precedentemente. C’è il rischio veramente alto che si crei una proliferazione batterica sui filtri, soprattutto se la caraffa non viene mai lavata.

prolificazione batterica caraffa filtrante

Quindi è molto importante cambiare i filtri ogni 100 litri di acqua filtrata, altrimenti è un boomerang.

Le caraffe filtranti non diminuiscono il residuo fisso

Inoltre se sei un appassionato di acqua leggera oligominerale (per esempio come la sant’anna o la san bernardo) sappi che non la otterrai con la caraffa.

Infatti la caraffa non riduce il residuo fisso, ma lo cambia con gli ioni sodio. Se l’acqua del rubinetto ha un residuo fisso di 400, sicuramente manterrà il residuo fisso di 400.

(PS. un’acqua di 400 è un’acqua che la “mangi” da quanto è pesante, fai fatica a deglutirla e molte delle acque del rubinetto sono così)

Questo l’ho verificato io stesso a casa di una mia cliente.

Le caraffe filtranti rilasciano un residuo nero nell’acqua, cioè il carbone attivo

Quando sono stato a installare un depuratore a casa di un cliente un pò di tempo fa, mi aveva fatto notare questo problema.

I filtri delle caraffe perdono dei residui neri nell’acqua. Li puoi vedere in controluce. Non sono pericolosi a livello di salute, ma sono fastidiosi da vedere in sospensione nel bicchiere.

Sono anche andato a verificare su amazon e ho trovato delle persone che hanno acquistato i filtri e si sono lamentati di questo problema nelle recensioni:

Purtroppo mi sono ritrovata con 12 filtri difettosi, perché perdono un sacco di carbone nell’acqua, e senza la possibilità di fare il reso in quanto ho iniziato ad usarli un mese dopo l’acquisto.
Ricontattero il customer service perché nel mio caso perdono davvero molto carbone e mi inizio a preoccupare se possa gravare sulla salute visto che la beve anche una bimba di 3 anni. Non so voi ma verificate bene l acqua prima di berla.

PURTROPPO è SCADUTO IL TERMINE PER IL RESO, ALTRIMENTI LO AVREI FATTO. PURTROPPO FORSE UNA PARTITA CON QUALCHE PROBLEMA, I FILTRI IN DOTAZIONE CON LA BROCCA FILTRANTE NON LO FACEVANO…MA ESCE TUTTA UNA SABBIOLINA NERA (DOVREBBE ESSERE IL CARBONE ATTIVO) COSA CHE I FILTRI IN DOTAZIONE NON FACEVANO. FASTIDIOSO COSì, DOVER PULIRE LA BROCCA IN CONTINUAZIONE.

E tu? Berresti acqua con dei trucioli neri in sospensione anche se sai che non provocano danni a livello di salute?

A me darebbe molta noia.

caraffa filtrante residui neri

Sono veramente convenienti?

Facciamo i calcoli dei costi della caraffa filtrante, a conti fatti non conviene. Una famiglia di 4 persone fa un utilizzo medio di 10-12 litri di acqua al giorno (compresa l’acqua per cucinare la pasta o fare il caffè, il te o la pizza etc..).

Considerando che il filtro della caraffa dura circa 100 litri, il filtro andrebbe cambiato 3 volte in un mese.

La spesa si aggirerebbe intorno ai 15 – 25 euro al mese (dipende dalla marca).

Assolutamente non conveniente in relazione all’efficacia del sistema. Paghi questa cifra solo per rimuovere il cloro superficialmente, che tra l’altro può essere rimosso facendolo evaporare.

Poi permettimi di fare un ulteriore considerazione:

In realtà questi 15 – 25 euro al mese andrebbero raddoppiati.

Visto che noi siamo fatti dall’80% di acqua e è un elemento essenziale per la vita, ciascuno di noi vuole bere avendo la garanzia che la mia caraffa filtrante stia lavorando efficacemente al 100%.

Quindi consiglio di cambiare il filtro della caraffa quando ha raggiunto i 50 litri, ovvero la massima capacità di performance oltre la quale inizia a perdere la sua efficacia.

Quindi seguendo questo consiglio il costo dei filtri raddoppierebbe portandolo a 30 – 50 euro al mese, rendendo assolutamente non conveniente questo tipo di “filtrazione”.

E a livello pratico?

A livello pratico non sono utili perchè tu devi sempre stare a riempire la caraffa e aspettare che l’acqua sia completamente filtrata.

Oltre alla perdita di tempo, anche la noia di dover controllare il cambio del filtro e di doverlo cambiare regolarmente, e naturalmente ricordarti di acquistarlo quando sei al supermercato o su amazon.

L’alternativa alla caraffa filtrante: l’efficacia e la praticità dell’osmosi inversa

Con la stessa cifra mensile o qualche euro in più puoi ottenere acqua filtrata dal tuo rubinetto con il metodo dell’osmosi inversa, una soluzione comoda e efficace per avere acqua di altissima qualità direttamente dal rubinetto.

Oltre a evitarti il trasporto di casse pesanti e l’accumulo di bottiglie di plastica o di vetro che devono avere uno spazio apposito per la raccolta differenziata, non avrai mai più problemi di acqua per tutta la durata dell’impianto (circa 10 anni).

Il dispositivo si installa sotto il lavello o sotto lo zoccolo della cucina e depura l’acqua di rete da tutte le impurità, i batteri, i metalli pesanti e il cloro attraverso la tecnologia dell’osmosi inversa, come puoi vedere qui sotto.

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Sul piano del lavello deve essere fatto un foro per installare il secondo rubinetto.

Oppure, nel caso tu non volessi forare il lavandino, potresti optare per sostituire il tuo attuale rubinetto con uno professionale a 3 o 5 vie.

Puoi avere anche l’acqua frizzante e fredda

Sei un appassionato di acqua frizzante? Non puoi fare a meno delle bollicine? Conosco benissimo la tua condizione perchè anche io ne sono dipendente 🙂

Posso collegare il depuratore a un frigogasatore che si occupa di gasare e freddare l’acqua, in modo che tu possa berla a piacere a temperatura ambiente, fredda naturale o frizzante fredda.

Ne parlo nell’articolo come ottenere acqua frizzante in casa

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